27. Non abbiate paura della Fantomatica C, usatela.

di diariodiunsopravvissutoallacrisi

24 NOVEMBRE 2014, ORE 13:31
GIORNO 282

Reperti.
Reperti di uomini che, in altre epoche, hanno combattuto e sconfitto la Fantomatica C.
Ho scritto il testo del reperto nella grande lavagna del nostro ufficio, ora tutti i membri del team di Vittoria, la nostra startup, possano leggerlo. Lo riporto qui, in modo tale che anche voi, in questo periodo di buio nero, possiate cominciare a intravedere la luce.
La crisi di cui parla l’autore non so se sia la stessa Fantomatica C di oggi. So solo che i periodi bui ci sono, bisogna solo non buttarsi giù e saperli usare.
“Non pretendete che le cose cambino se continuate a fare il solito.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e per le nazioni, perché la crisi porta progressi.
È nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere “superato”.
Chi attribuisce alla crisi i propri fallimenti, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.
L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è merito.
È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro.
Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
 

Lui era Albert Einstein.
Io sono Vittorio. 
E userò la Fantomatica C come un’opportunità.