Diario di un Sopravvissuto alla Crisi

Vita, morte e miracoli di una Startup nell'Italia della crisi economica

Tag: crisi economica

33. Un anno di sopravvivenza alla Fantomatica C, alla ricerca della Massa Critica

15 FEBBRAIO 2015, ORE 16:30
ANNO II, GIORNO 1.

33

È passato esattamente un anno.
Un anno di sopravvivenza alla Fantomatica Crisi Economica.
Un anno di Vittoria, la nostra startup.
Un anno fatto di alti e bassi, di decisioni giuste e di altre sbagliate, di successi, di test e di fuga dall’Italia.
Pensiamo di essere ancora nella fase di Test, tuttavia riteniamo che sia arrivato il momento di cominciare a pensare a un altro obiettivo, che potrebbe permetterci di trovare la via migliore per sopravvivere alla Fantomatica C.

Il nostro obiettivo è ora quello di riuscire a creare massa critica: un numero tale di clienti che ti possa permettere di attirarne altri solo grazie al numero di feedback, interazioni, prenotazioni o altro che sei riuscito a sviluppare. Quel numero che ti permette di crescere esponenzialmente, di poter fare dei test realmente significativi sui tuoi utenti, e che ti permette, soprattutto, di avvicinarti al tuo modello di business definitivo.

Il passo successivo, sarà quello di riuscire a raggiungere un trade-off importante tra: numero di utenti(la nostra massa critica) e riduzione del costo di creazione del prodotto/servizio.
E questa sarebbe roba che scotta.
Perché in quel momento, gli occhi degli Investitori potrebbero cercare proprio Vittoria.

E allora ci siamo, dove siete clienti? Dove siete persone che vogliono cambiare il mondo con noi? È giunto il momento di trovarvi.

Ma è anche giunto il momento di mettere in piedi delle campagne di marketing, alla ricerca della Massa Critica.
Ed è giunto il momento di metterci in piedi e iniziare a correre, alla ricerca della Fantomatica C.
Perché è giunto il momento, dopo un anno intero, di affrontare lo scontro finale con la Fantomatica C.

27. Non abbiate paura della Fantomatica C, usatela.

24 NOVEMBRE 2014, ORE 13:31
GIORNO 282

Reperti.
Reperti di uomini che, in altre epoche, hanno combattuto e sconfitto la Fantomatica C.
Ho scritto il testo del reperto nella grande lavagna del nostro ufficio, ora tutti i membri del team di Vittoria, la nostra startup, possano leggerlo. Lo riporto qui, in modo tale che anche voi, in questo periodo di buio nero, possiate cominciare a intravedere la luce.
La crisi di cui parla l’autore non so se sia la stessa Fantomatica C di oggi. So solo che i periodi bui ci sono, bisogna solo non buttarsi giù e saperli usare.
“Non pretendete che le cose cambino se continuate a fare il solito.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e per le nazioni, perché la crisi porta progressi.
È nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere “superato”.
Chi attribuisce alla crisi i propri fallimenti, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.
L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è merito.
È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro.
Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
 

Lui era Albert Einstein.
Io sono Vittorio. 
E userò la Fantomatica C come un’opportunità.

25. Alla ricerca degli Early Adopters

03 NOVEMBRE 2014, ORE 15:19
GIORNO 261

Scontri in piazza.
Feriti e proteste.
Gli Italiani non sanno più cosa fare per combattere la Fantomatica C.
L’Italia è un paese in crisi che, con difficoltà, sta cercando il giusto modo per ripartire, il giusto per sfruttare il proprio potenziale, e non lasciarsi scappare le opportunità.
Non sono d’accordo con gli scontri di piazza “politici”, la gente dovrebbe, in una “piazza” virtuale, riunirsi per trovare soluzioni, non solo lamentarsi.
Anche la nostra startup, Vittoria, ha i suoi grossi problemi.
Il mercato non sembra aver compreso  la nostra offerta, o forse non siamo abbastanza bravi dal punto di vista commerciale, a breve controlleremo le nostre strategie.
Forse so dove sta l’errore: non abbiamo individuato correttamente il nostro cliente ideale come dicemmo(“Sapete qual’è il cliente ideale per la vostra startup?“). Il target a cui stiamo puntando è probabilmente troppo ampio e l’analisi compiuta non è andata in profondità.
Abbiamo avuto paura di puntare a una “platea” troppo poco vasta e per questo abbiamo settato una strategia inadatta dal punto di vista delle politiche di prodotto, di comunicazione e forse anche di prezzo.

Ho capito che, è molto più facile partire da una piccola fetta di clientela, essere amati alla follia da questi pochi(ma buoni) clienti, e in un secondo momento cercare di differenziare l’offerta per farsi amare da altre fette di clientela, piuttosto che, offrire un servizio per una parte più vasta di clienti, essere apprezzati in maniera discreta da essi, e in un secondo momento cercare di essere amati veramente da essi.

Cerchiamo i nostri early adopters insomma. Quei pazzi che sono disposti a schierarsi insieme a noi nelle nostre battaglie alla Fantomatica C.
“Piazza” virtuale o no noi siamo qui, con Vittoria, ad attendere chi, come noi, vuole rimboccarsi le maniche per ripartire.

19. Questo non è un paese per giovani

06 AGOSTO 2014, ORE 22:31
GIORNO 171

19

Recessione. Pil -0.2%.

Dato peggiore da 14 anni.

“La Recessione è tornata in Italia”

No. La Fantomatica C è tornata. In realtà non era mai andata via. E noi lo sapevamo, lo ripeto sempre in questo blog: l’immobilismo del paese è evidente a tutti,e il gap in termini culturali, economici, strutturali, con altre nazioni europee si sta allargando. “La crescita italiana arriverà tra 10 anni“. Questo è il pensiero della gente. 10 anni perchè si rendono conto che il lavoro da fare è talmente tanto che sarà un percorso lungo, e 10 anni è una cifra tonda.

A volte mi sembra di percepire una falce dal punto di vista economico, tra una certa fascia di popolazione (di una certa età) e gli altri..i più giovani. Dobbiamo poter avere le nostre chanche da giocarci, siamo troppo brillanti per essere sprecati. Vittoria è la startup dei miei sogni. Per lei, lotto ogni giorno per superare degli ostacoli che, a volte, sembrano insuperabili.

Non posso continuare ad essere un “aspirante vecchio in un paese per vecchi“, non posso permettermi di investire il poco denaro che ho  in una startup in Italia(anche se è la mia startup e il mio sogno). Il rischio è troppo grande. Forse è il caso di cambiare paese. Lo proporrò al team di Vittoria.

Del resto..

con quale fiducia un imprenditore dovrebbe alzarsi ogni giorno in questo paese?

con quale fiducia un giovane vede il suo futuro e il futuro della sua startup?

con quale fiducia posso pensare di riuscire a mettere su famiglia, e crescere dei figli in Italia?

Non c’è speranza forse perchè Questo non è un paese per giovani.

diary of a crisis survivor No Country for Young Men