28. Rimedi per l’Italia in crisi e per le startup: 1 – Ottimizzare

di diariodiunsopravvissutoallacrisi

14 DICEMBRE 2014, ORE 17:58
GIORNO 302

“Italia, Capitale Umano dissipato”

È quanto emerge dal 48esimo rapporto del  Censis sulla situazione nel BelPaese. Ciò che prevale ora è l’incertezza.
Noi startupper ne sappiamo qualcosa. E per noi la scelta non esiste. Non possiamo far altro che pensare positivo: non finiremo nelle grinfie della Fantomatica C, anche se la situazione è critica.

Sono finite le provviste
Sono finite le idee.
Sono finiti i capitali.
A breve saremo costretti ad abbandonare il nostro rifugio.
Siamo sinceramente indecisi se lasciare il BelPaese per sfuggire  alla Fantomatica C. Almeno per un periodo.
E poi chi lo sa. Torneremo mai? Questo paese ha un potenziale e un appeal fantastico, ma occorre compiere uno sforzo aggiuntivo.

Altrimenti saremo costretti come sempre, a trovare le risorse per arrivare a fine mese, ma poi, dovremo comunque sempre cercarne di nuove, rischiando così di non riuscire ad arrivare a fine mese. Un cane che si morde la coda. Incertezza e Paura.

Così, in questa domenica di maltempo, l’unica  che cosa che ci è rimasta da fare è ottimizzare. Ottimizzare come ricerca del giusto trade-off tra profittabilità, crescita e soprattutto costi(in termini di risorse, tempo e denaro).
La ricerca quindi dell’ottimizzazione di risorse, tempo e denaro deve per forza passare per le giovani imprese che stanno sorgendo in questo momento, perché, come dice il quotidiano La Repubblica, “i giovani sono il grande spreco dell’Italia”.
E’ necessario smettere di sprecare e cominciare ad ottimizzare
Per compiere questo lavoro siamo partiti da un’analisi dei costi, delle attività e dei processi della nostra startup, Vittoria. Ora proveremo ad incrociare quest’analisi con i test effettuati in questi mesi e con le strategie.

Non posso che chiudere con una frase del Dott. Paolo Iacci che ho trovato casualmente su uno di quei libri che io definisco Manuali di sopravvivenza alla crisi(“Il teorema del Caffè – Guerini Next – 2014):

Dobbiamo fare di più e meglio con meno.
Meno risorse, meno soldi, meno persone.
Ma dobbiamo garantire più motivazione, più competenza più efficacia.
Dobbiamo trovare un nuovo collante, culturale e sociale, per superare quell’individualismo esasperato.
Dobbiamo ritrovare le possibilità organizzative perché si sviluppi in maniera ordinata ed efficace quella creatività di cui giustamente ci vantiamo.