Diario di un Sopravvissuto alla Crisi

Vita, morte e miracoli di una Startup nell'Italia della crisi economica

Tag: società

29. Per favore Babbo Natale fammi trovare un Crowdfunding sotto l’albero

22 Dicembre 2014, ORE
GIORNO 310

29

Caro Babbo Natale, come ben sai mi chiamo Vittorio, ho 30 anni e vivo in Italia.
A settembre ho costituito la mia startup, con i miei “compagni di viaggio”, alcuni dei quali purtroppo hanno dovuto lasciare l’Italia.
Sono andato in giro per le strade desolate della mia città, città come tante altre città Italiane devastate dalla Fantomatica C, e ho pensato e pensato…insomma come regalo quest’anno mi piacerebbe molto ricevere un Crowdfunding tutto per noi.
Se però nella tua slitta non c’è posto per altro, puoi portarmi quello che vuoi, almeno un pò di entusiasmo.
Io come l’anno scorso sarò qui a rimboccarmi le maniche per cercare di non finire nelle grinfie della Fantomatica C. Grazie Babbo Natale, non vedo l’ora di vederti.”

L’83% del tessuto imprenditoriale italiano è costituito da piccole e medie imprese. Dall’avvento della Fantomatica C queste imprese hanno avuto sempre maggiore difficoltà nel trovare i finanziamenti di cui avrebbero bisogno per non mollare.

Non da poco tempo, ho sentito parlare di Crowdfunding, o finanziamento collettivo per coloro che sono nuovi alla materia, e ho scoperto  due cose importanti:

1.Esistono 5 modi di fare crowdfunding:

  1.  Donation-based(cioè basato sulla donazione e senza ritorno economico) ;
  2. Peer to Peer;
  3. Peer to Business;
  4. Invoice Trading;
  5. Equity Based.

2.La dimensione del Crowdfunding in Italia è praticamente nulla, essendo questa:

  1. vincolata a poche piattaforme(come Unicaseed e Starsup);
  2. vincolata a coloro che sono Startup Innovative (v.di Startup e Innovazione: una relazione non sempre sincera);
  3. vincolata, per i “donatori” che volessero investire una cifra rilevante, alla garanzia di una banca.

Insomma. In Italia sembra che il Crowdfunding non sia uno strumento proprio facile da utilizzare.
Ci proveremo, ma come raccontato nello scorso post abbiamo finito provviste e capitali,  la Fantomatica C ci sta assediando, la nostra startup non riesce ad ingranare e stiamo pensando di abbandonare l’Italia: per questo ho chiesto a Babbo Natale un pò di Crowdfunding tutto per noi.

Speriamo che la luce del Natale possa portarci speranza.

Buon Natale Sopravvissuti. Tenete duro.

21. Nascita di un’impresa: costituire una società in Italia

08 SETTEMBRE 2014, ORE 21:56
GIORNO 204

 

L’ora è giunta.

Abbiamo compiuto lo step più importante.

Abbiamo costituito ufficialmente la nostra società.

Vittoria è ufficialmente una Società a Responsabilità Limitata (INDIZIO N.7).

 

Dopo tanti mesi, siamo giunti dove tanti di noi non pensavano di arrivare.

Non è stato facile certo, e sarà tutto molto più difficile da adesso in poi, da adesso che il gioco si fa duro.

Ma il nostro momento è giunto.

 

La prima domanda che ci siamo posti è stata: “Qual è la migliore forma societaria per costituire la nostra startup?”

La prima scelta è stata quella di costituire una società con autonomia patrimoniale perfetta(una società di capitali per la quale, delle obbligazioni risponde solo la società con il proprio patrimonio, e non i soci).

La seconda scelta è stata quella di scegliere la tipologia societaria. Abbiamo optato per una Srl, ossia la società di capitali più “misura d’uomo” possibile, in cui l’elemento umano è forte a discapito di un possibile azionariato diffuso.

 

Infine sarà fondamentale riuscire ad essere riconosciuti come “Startup Innovativa”, una nuova e particolare tipologia di Srl che si può sfruttare in Italia da paio di anni a questa parte.

Di questo parlerò nel prossimo post, ora vado a festeggiare, una birra con il team, per brindare a Vittoria.

Vedo la luce in fondo al tunnel, vedo la Fantomatica C che scappa.