18. Resto in Italia. Per ora. Per costruire la mia Startup

di diariodiunsopravvissutoallacrisi

29 LUGLIO 2014, ORE 10:37
GIORNO 164

Resto in Italia.
Per ora.

La Fantomatica C non è riuscita a prendermi.
 L’offerta dalla multinazionale tedesca non era abbastanza allettante.
Il trade-off pendeva a favore di Vittoria, la mia startup.
 E ora?

Continuiamo a programmare: in questo momento abbiamo appena concluso un’intensa fase di brainstorming e ora si parte con la redazione del Business Plan.

Premesso, come nell’ultimo post che la struttura, la forma e le informazioni di un Business Plan cambiano a seconda dell’obiettivo(e quindi del destinatario), il nostro business plan sarà sostanzialmente diviso in due macrosezioni:

  • Una parte qualitatitiva;
  • Una parte quantitativa.

All’interno della prima sono presenti tutti quegli elementi che costituiscono l’analisi concreta dell’ambiente di riferimento interno ed esterno alla startup. Specificamente, nella parte qualitativa del Business Plan di Vittoria analizzeremo prima l’arena competitiva e le strategie per riuscire ad ottenere  un vantaggio competitivo sui concorrenti; in seguito provvederemo ad analizzare il nostro sistema aziendale, nelle sue diverse componenti.

La parte quantitativa aggrega una serie di dati importanti ai fini delle previsioni e analisi economico-finanziarie.

Su questo punto siamo carenti(per ora). Ma ci faremo aiutare dai giusti giovani professionisti.

 

Last but not least, l’Executive Summary che sintetizza in poche righe tutto il contenuto del Business Plan. Efficacia, Oggettività, Pazzia e Servizi Online (INDIZIO N.6).

 

Eccoci, ecco Vittoria, colei che sconfiggerà la Fantomatica C.