13. Provare per credere: la fase test

di diariodiunsopravvissutoallacrisi

24 GIUGNO 2014, ORE 12:21
GIORNO 129

 

Ci siamo.

La nostra versione Beta è pronta.(INDIZIO n. 5).

Nonostante le cose non stiamo girando per il verso giusto, usciamo allo scoperto(ovviamente non qui, non in questo blog), testando il nostro servizio.

Le strade della mia città sono desolate. Una città come tante altre, e come tutte queste altre,  colpita duramente dalla Fantomatica C, che ha creato povertà, disoccupazione e depressione.

Conoscete la mia storia, e di come, con la mia startup, stia provando a combattere quotidianamente la Fantomatica C. Il primo atto concreto è stato quello di costituire un Team, e ora, dopo tanti step, abbiamo compiuto un bel salto, lanciando la nostra versione beta del sito. Perchè per una startup è di fondamentale importanza poter:
1) verificare l’appeal del proprio prodotto/servizio;
2) creare una massa critica che possa funzionare da trampolino di lancio per l’iniziativa stessa.

Per quanto possiamo essere convinti(o innamorati) della nostra idea imprenditoriale purtroppo il responso del mercato è sempre diverso dalle aspettative iniziali, e per questo avviare una fase di test ci permetterà di capire dove si blocca il processo di acquisto e dove sbagliamo. Se poi si riesce a superare con successo questa fase di test, creando una massa critica sufficiente, saremo in grado di buttarci in maniera totale sul mercato.

Mi sento di dirlo, prima di tutto, in una startup, come nella vita del resto, è necessario rischiare: se la fase di test sarà positiva allora si, potremo pensare di far detonare la bomba…e, a quel punto, non penso che la Fantomatica C sarebbe in grado di resistere. 

La luce in lontananza si intravede, la rotta è tracciata, adesso spetta noi continuare a sopravvivere…e Rischiare.