6. Quel briciolo di pazzia che serve per creare una Startup

di diariodiunsopravvissutoallacrisi

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9 Marzo 2014, ORE 19:00

GIORNO 24

Si racconta che Robert Smith, leader dei Cure, quando scrisse quel capolavoro di canzone che è Friday I’m in love, non riusciva a credere di aver scritto una melodia così perfetta(http://www.youtube.com/watch?v=mGgMZpGYiy8&feature=kp).

Si recava da parenti e amici a chiedere se avessero mai sentito quella melodia, che non era possibile che nessuno non ci avesse pensato prima. La perfezione della melodia era tale che neanche il suo stesso creatore riusciva a capacitarsi di ciò che era riuscito a comporre.

La stessa cosa è accaduta con la mia startup.

Brividi.

Insieme a Pigna, è da una vita che sogniamo di fare qualcosa di grande insieme. Da giovani eravamo in prima fila alle manifestazioni, cresciuti un pò, abbiamo sempre avuto il desiderio di fare politica, senza mai trovare un partito che facesse al caso nostro.
Poi ci siamo resi conto che potevamo contare solo su di noi, e ci è venuto il desiderio di creare un’impresa, ma era sempre l’idea a mancare.
Poi sono nate le startup.

Poi è arrivata la Fantomatica C.
All’inizio la zona di contagio sembrava rintanata solo tra l’America e l’Inghilterra. Poi è arrivato il turno dell’Europa.
E abbiamo tutti in mente ciò che è successo dall’avvento della Fantomatica C in Grecia a oggi.
Disoccupazione, bassi stipendi e competività. E così via.

Ma noi siamo rimasti qua a cercare di sopravvivere quotidianamente alla Fantomatica C e a cercare di fare qualcosa di grande insieme.
Seppur usata e abusata, abbiamo sempre apprezzato ma mai capito affondo, la Steve Jobsiana frase “Stay Hungry, Stay Foolish”.
Fino a quella notte di pioggia.
Durante un Crazy Brainstorming quando ormai a noi si era unito anche Francesco(uno dei due Nerd per Caso), mi è venuta l’idea. Portare l’azienda che volevamo creare “fisicamente” sul web(INDIZIO 3).
Una startup, a nostro parere, da una su un milione. Come Friday I’m in Love.

E’ questo che noi giovani italiani e del mondo, dobbiamo fare quando cerchiamo di creare una startup: agire razionalmente con un briciolo di pazzia. Quel briciolo di pazzia che serve per uscire dagli schemi. Schemi che abbiamo creato noi stessi, per cercare di semplificare la realtà. Ma schemi in cui siamo continuamente portati all’errore da stereotipi, ancoraggi e ignoranza. Per questo quando si pensa di creare una startup è fondamentale ricorrere ad un’adeguata programmazione di lavoro e responsabilità, senza però dimenticare di sognare un pò, di viaggiare con la mente per evadere dai nostri schemi.

Ora sapete perchè mi chiamano l‘Astronauta.