2. Io penso positivo

di diariodiunsopravvissutoallacrisi

20 FEBBRAIO 2014, ORE 21:45
GIORNO 6

Un’altra giornata da incubo, strattonato da un’attività ad un’altra, da un lavoro ad un altro, da un urlo ad un altro.

Lo sento, le mie attitudini e le mie capacità non riescono ad affiorare.
Poco tempo per pensare al mio progetto di Start-Up, solo rari buchi lavorativi in cui mi sto rendendo conto che il fuoco che ho acceso non si può più spegnere

Non so che stia succedendo sinceramente. E’ difficile anche provare a immaginare le cause di questa “malattia” che ha colpito il mondo del lavoro per noi giovani “coraggiosi” che rimangono in Italia, nel periodo dell’avvento della Fantomatica C.
Chissà se tra 100 anni, nei libri, anzi negli e- book di storia, questa emigrazione di giovani verso l’estero verrà studiata come noi abbiamo studiato quella dei primi anni del Novecento(e chissà se ci sarà un paese che tra 100 anni avrà un sacco di famiglie con il cognome italiano, un po’ come l’Argentina adesso).

Secondo me tra le cause dei problemi, ci potrebbero essere in primis, la “scarsa motivazione/voglia/volontà“(chiamatela come volete) di noi giovani tra i 20 e i 35, e , in secondo luogo il fatto che non abbiamo, in questa società, alcune considerazione da parte delle generazioni che “governano questo paese“.

Anche la generazione Renzi, trova difficoltà enormi nel riuscire a prendere in mano il paese: che anche questa generazione sia troppo vecchia per avere idee innovative e brillanti? che anche questa generazione sia così satura di “incrostazioni” che non riesce a rendersi conto della nave che affonda?
Ho fiducia tuttavia nel premier più giovane dell’UE. Quasi mi vengono i brividi…basta parlare di politica però.

“Le generazioni che governano”, e anche semplicemente i semplici cittadini, non hanno, e non possono avere, la testa nemmeno per ascoltare il proprio genio creativo, figurati per le nostre idee: sono troppo aberrati dal riuscire a portare a casa il pane per la famiglia, piuttosto che riuscire a saziare la crescente ed eccessiva fame del fisco, o sopravvivere alla Fantomatica C.
Quanti suicidi.
Nessuno ha ascoltato le suppliche di questi cittadini in pena.

I giovani Italiani non hanno motivazione.
Bisogna fare una cernita tra quelli che effettivamente “riescono” nei propri sogni lavorativi, partendo dal fatto che molti neanche riescono più a sognare, o non lo hanno mai fatto.
Io, il mio sogno di start up nel cassetto, ce lho. Come con le figurine.
E soprattutto non mi manca la motivazione, la volontà.
Sono più le volte che ho fallito nella mia vita, piuttosto che quelle in cui sono riuscito. (ogni tanto per non buttarmi troppo giù ricordo ciò che mi disse un amico su una considerazione fatta da manager americani: “Vittò, questi quando te fanno un colloquio de lavoro, non te chiedono Ahò ma quanto sei bravo…ma te chiedono quante volte hai fallito nella tu vita? se hai pochi fallimenti sei una merda.” questo mi conforta si).

Ma questa volta no, non falliremo, io e il mio team.
Perché siamo motivati. Abbiamo volontà di riuscire ma soprattutto di non mollare.
Senza la giusta volontà non si va da nessuna parte.
Volontà, lo ripeto, come non mollare di fronte alle difficoltà, come la maggior parte degli startupper fanno. Addirittura c’è chi molla alla prima volta che racconta la sua idea imprenditoriale, quando si rende conto che sarà troppo difficile o che l’idea è semplicemente “una cagata pazzesca“.
Ogni giorno io e il mio team ci sentiamo nel gruppo dedicato sul neo-facebookiano Whatsapp. Le difficoltà non mancano, come del resto i momenti bui, in cui niente illumina la strada oscura.

Ma noi siamo motivati. Abbiamo cuore e abbiamo coraggio.

E vogliamo continuare, insistere, almeno provarci.
Vogliamo essere in tanti, metterci insieme, fare network e condividere.
Vogliamo essere l’eccezione alla regola.
Vogliamo essere dei pionieri in un paese che ha del marcio.
Vogliamo che ci vengano a chiedere dove abbiamo trovato le forze.
Vogliamo sopravvivere alla Fantomatica C, e farlo con successo.